Brera|z: un nuovo strumento di informazione per far conoscere Milano partendo dal laboratorio culturale di Palazzo Brera

Milano, 16 dicembre 2019 - “I piedi nella storia, lo sguardo verso il mondo”: sono queste le parole che ci introducono al nuovo prodotto editoriale intitolato Brera|z. Un magazine che parte da Palazzo Brera e si estende a tutta Milano. 

Promossa e finanziata da Equita, l’investment bank indipendente italiana, e ideata e progettata da Editoriale Domus, Brera|z è una rivista nuova, che racconterà le storie e l’attualità che rendono ogni giorno Brera un laboratorio di culturavivo e vivace, fortemente legato al contesto cittadino e allo stesso tempo aperto e dialogante con gli altri grandi laboratori europei.

Nasce così, con Brera|z, uno strumento di informazione, narrazione e critica che trimestralmente esplora le gallerie di arte contemporanea, le architetture e le mostre del panorama cittadino, e intervista i grandi protagonisti del momento. Una lente nuova con la quale guardare Milano, pensata per accompagnare tutti gli appassionati di arte e cultura, i frequentatori di musei e biblioteche, e i cultori del Bello, sia italiani che stranieri, grazie alla traduzione integrale in inglese.

Nel primo numero: James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera, gli artisti Liliana Moro – formatasi all’Accademia e protagonista del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2019 – e Gabriele Di Matteo. All’interno anche un approfondimento sul tema della formazione nelle humanities, un’incursione all’interno dell’Orto Botanico e un saggio dedicato a spiegare “perché i marziani sono nati a Milano”. E poi recensioni e consigli utili anche in tema cibo con le soste suggerite dal Cucchiaio d’Argento. 

Brera|z, iniziativa nata dalla collaborazione tra Equita e il “sistema Brera” – Accademia di Belle Arti di Brera, Pinacoteca di Brera, Osservatorio astronomico, Orto botanico, Biblioteca Braidense, Archivio Ricordi, Istituto Lombardo di scienze e lettere – e realizzata con il prezioso contributo di Editoriale Domus, è la conferma di come la sinergia tra diversi partner possa essere efficace e produrre, come in questo caso, nuovi strumenti di divulgazione culturale. Equita ed Editoriale Domus avevano infatti, già nel 2018, realizzato per Accademia di Belle Arti di Brera la pubblicazione “Accademia Aperta” dedicata alla mostra di fine anno accademico aperta alla città.

Una passione per l’arte e la cultura che per Equita deve essere tramandata e supportata, e che da sempre è elemento caratterizzante del DNA di Editoriale Domus che proprio nel 2019 celebra i suoi 90 anni di vita. Una passione che tutte le istituzioni che abitano il Palazzo del “sistema Brera” coltivano e promuovono in una incessante attività di divulgazione e di ricerca. 

“Siamo fermamente convinti che anche Milano meriti, nello spirito delle grandi capitali europee, uno strumento dinarrazione che promuova contenuti culturali interessanti e unici, e al tempo stesso che sia utile per avere una panoramica sui principali eventi della città. Equita, da sempre attenta e vicina alle grandi istituzioni milanesi, vuole dunque omaggiare la città di Milano con una rivista come Brera|z, che guardi non solo alla “grande Brera” ma anche ai cerchi concentrici della cultura milanese, delle gallerie d’arte, dei grandi teatri e dell’accoglienza turistica” dichiara Andrea Vismara, amministratore delegato Equita.

Il magazine Brera|z è un piccolo, grande evento perché cambia una condizione di vuoto che esisteva fino a oggi nei confronti di una delle più significative realtà culturali europee. Dire Brera significa dire molte cose oggi ma significa soprattutto parlare di uno dei ventricoli del cuore di Milano. Un cuore che desideriamo continui a battere, sempre più forte” commenta Walter Mariotti, direttore editoriale Domus e Brera|z.

"Da quando sono direttore della Pinacoteca il mio scopo è stato quello di rimettere Brera al centro della città, secondo una visione che voleva riportare i cittadini a vivere il loro più importante museo, a considerarlo come una seconda casa, dopo anni in cui questo sentimento si era attenuato se non perduto del tutto. Dopo quattro anni di grande lavoro, Brera e la sua Pinacoteca sono di nuovo al centro della città e mi auguro che questo sentimento, anche attraverso il contributo di una rivista come Brera-Z, possa crescere e Brera diventare sempre più crogiuolo dell’identità cittadina, un’espressione dei valori di tolleranza, apertura e civiltà” dice James Bradburne, direttore Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Braidense.

Un nuovo magazine è prima di tutto un atto di coraggio in questo tempo così difficile per quel segmento di lettura che chiamiamo cartaceo. Di coraggio e però anche di fiducia: che la parola scritta continui la magia di un racconto dedicato a Milano ed al suo ricco e movimentato panorama di tutte le espressioni artistiche. E infine anche di orgoglio e di impegno per noi di Brera - che partecipiamo a questa avventura culturale - perché la voce di Brera/z non rifletta e comunichi soltanto, certo meritoriamente, la pluralità degli eventi, ma sappia aprire nuovi percorsi alla riflessione ed al confronto culturale. Nel migliore dei casi e dei destini di uno strumento editoriale che deve saper anticipare il futuro” afferma Maria Cristina Galli, vice direttore dell’Accademia di Brera.

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Nasce Brera|z